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La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni

 

È molto più di una mostra quella che i Civici Musei del Comune di Verona propongono dal 27 giugno 2020 al 31 gennaio 2021, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti al Palazzo della Ragione. “Un omaggio che la città di Verona rivolge ad un artista che possiamo annoverare tra i fondatori della nostra Galleria d’Arte Moderna – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. Realizzata in stretta connessione con l’Università di Verona, l’Accademia di Belle Arti, il centro Culturale Gaspare Bertoni agli Stimmatini e con il contributo di Fondazione Cariverona, la mostra ricorda allo stesso tempo il generoso e solidale pensiero di un artista-cittadino. Un messaggio che giunge al pubblico in un particolare momento storico. La situazione che stiamo vivendo è infatti difficile e faticosa, ma è pur vero che proprio in frangenti come questo la cultura rappresenta un rifugio sicuro alla solitudine per far fronte all’emergenza”.

L’esposizione, a cura di Francesca Rossi Direttore dei Musei Civici, racconta una storia d’amore tra i cittadini e la loro città. Ed è una bella storia. Il protagonista è uno scultore veronese, Ugo Zannoni: un personaggio pieno di sensibilità, idee e iniziative che fu artista, insegnante, collezionista d’arte e mecenate. Autore del celebre monumento a Dante Alighieri in piazza dei Signori. Per le sue capacità i concittadini lo chiamavano il “Buonarroti veronese”, senza nulla voler togliere al divino Michelangelo. Ma non tutti sanno che Zannoni, oltre a essere un ottimo scultore insieme a un gruppo di amici mise le basi per la nascita di una galleria d’arte moderna a Verona, lasciando in dono tra il 1905 e il 1919 oltre 200 dipinti sculture opere su carta e lavorando per realizzarne il primo allestimento. La mostra articolata in tre sezioni presenterà l’atelier dell’artista, le opere della collezione e quelle della donazione al museo.

Interpretando lo spirito dell’artista e il forte significato educativo e identitario che Zannoni attribuiva all’arte e alla funzione del museo, i Musei Civici hanno realizzato un progetto innovativo rivolto a studenti di istituzioni universitarie. Infatti attraverso un’originale mostra-laboratorio, gli studenti sono entrati nel cuore della vita del museo, hanno collaborato con lo staff della Galleria nelle attività di cura delle collezioni e fatto esperienza diretta di ciò che avviene dietro le quinte, prima e durante il periodo di apertura della mostra al pubblico.
Il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Ateneo veronese ha dedicato allo studio di cento opere provenienti dalla collezione Zannoni, un corso specialistico sulla catalogazione di beni culturali secondo gli standard ministeriali. L’Accademia di Belle Arti ha realizzato un’utilissima linea del tempo “Linea del tempo” figurata, incentrata sui donatori dei Musei Civici tra Ottocento e primo Novecento, e a avviare un cantiere di restauro in Galleria dedicato a gessi di Zannoni.

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